|
Aprirà i battenti in questi giorni la Casa della Salute nelle strutture della ex Doria di Molassana, in Valbisagno, a Genova. Una storia lunga ma a lieto fine: che ha visto l’impegno immediato, sin dai primi mesi di governo, della giunta Burlando che ha voluto non solo realizzare promesse fin troppo vecchie, ma dovuto anche sventare lo sciagurato tentativo della precedente giunta di non fare nulla e mettere tutto – o quasi – all’asta.
Il percorso di risanamento e rilancio delle strutture di assistenza del Doria – Brignole è stato obiettivamente lungo e tortuoso, ed è cominciato parecchi anni fa, quando si rese necessario un intervento di razionalizzazione dei centri d’assistenza agli anziani di Molassana, in cattive condizioni gestionali e strutturali.
Un piano di rilancio venne studiato da Regione e Comune di Genova intorno al 2004, con la previsione di accorpare Doria e Brignole. La liquidazione del patrimonio della Doria – che avrebbe dovuto essere acquisita dal Brignole – rischiò però di trasformarsi in una beffa, con il commissario liquidatore, nominato dall’allora presidente regionale, che tentò di mettere all’asta il patrimonio stesso. Fu una sollevazione popolare, con manifestazioni di piazza e una “catena umana”, oltre alla ferma opposizione dell’allora presidente del Brignole Alberto Ghio a far fare dietrofront all’assessore alla sanità dell’epoca e ad evitare la dispersione di un punto di riferimento fondamentale per i cittadini della Valbisagno. La marcia indietro non portò comunque alla soluzione dei problemi delle due strutture.
La giunta Burlando, tra il 2005 e il 2006 stanzia i finanziamenti necessari a realizzare la casa della salute, con due delibere per oltre 22 milioni che hanno dato i via libera alla ristrutturazione delle strutture di ricovero per anziani e alla costruzione degli ambulatori. Oggi, l’annosa vicenda della piastra sanitaria della Valbisagno è chiusa con successo, in quattro anni di lavoro serio e dedicato. L’ex presidente ed attuale antagonista elettorale dice di avere una parte di merito in tutto ciò. Claudio Burlando l’ha invitato ad un incontro comune in Valbisagno, di fronte ai cittadini, per spiegare le sue ragioni. Invito che finora non ha avuto risposta. |