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La prima domanda è d'obbligo: Michelini, lei fa l'attore? La risata dura qualche secondo: «No, la prego!». Però lo sa che qualcuno dice che negli spot di Burlando ci sono solo attori? «Si, vabbè, ma io sono un ex insegnante in pensione, altro che attore!». Ma allora come è finito nello spot? «Un amico mi aveva detto che avrebbero girato lo spot a Villa De Mari, ci tenevo a dire la mia: sono andato, mi sono proposto e mi hanno accettato».
Una passione, quella di Michelini, dovuta all'orgoglio per avere partecipato al recupero di Villa De Mari: «Per me Villa De Mari ha significato tantissimo – racconta - Io sono impegnato nel quartiere, sono presidente del comitato Palmaro, che ha dato il via agli interventi contro l'inquinamento acustico. Nel 2006 abbiamo aperto i cancelli di Villa De Mari, che era proprietà di Arte ed era abbandonata da anni». E cosa avete trovato? «Una giungla. Pensi che le strutture all'ingresso, una serra e alcuni piccoli box, erano completamente coperti dai rovi». E poi? «Poi, grazie al volontariato del quartiere, nel giro di sei mesi abbiamo pulito il parco, ristrutturando anche la pista di pattinaggio. Da quel momento Villa De Mari è tornata a essere il polmone verde di Prà, con gli anziani e le famiglie che vi passavano i pomeriggi».
Però restavate “abusivi”. «Arte aveva dato in concessione al Municipio una parte del parco, che abbiamo continuato a gestire. Non eravamo abusivi, però eravamo precari: c'era sempre il rischio che la struttura venisse ceduta a un privato e che il parco fosse chiuso». Nel 2007 le cose sono cambiate. «L'intervento di Burlando a fine 2007, quando ha deciso di mettere lì il nuovo palazzetto della salute, è stato uno spartiacque: la decisione rendeva Villa De Mari una cosa pubblica, quindi nessuno avrebbe più potuto chiudere il parco».
A volte agli annunci non seguono i fatti... «Io posso solo dire che i lavori sono partiti a inizio 2008 e che l'inaugurazione è stata a dicembre». E così, oltre al parco, Prà ha avuto il suo palazzetto della salute: «Utilissimo. Qualcuno è rimasto scontento perché magari prima ce l'aveva sotto casa, a Voltri, ma volete mettere un palazzo vecchio e grigio con un villa in un parco?! Tra l'altro la stessa igiene pubblica aveva detto che l'edificio di Voltri era troppo cadente e che andava ristrutturato immediatamente». L'ultima volta che è stato a Villa De Mari? «Ieri mattina, per una visita. Mi sono seduto su una panchina a leggere il giornale, poi ho fatto gli esami. Ho suggerito al direttore di mettere il tabellone con i numeri anche nel parco, così si può aspettare il proprio turno stando al sole e chiacchierando con gli amici senza paura di saltare il turno».
Se è un attore, la parte se l'è studiata molto bene. Ride di nuovo: «Guardi, sta toccando un tasto dolente: i miei amici dicono che nello spot sono venuto bene, ma io non sono ancora riuscito a vederlo».
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