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Ritardi, soppressioni, sporcizia: la vita del pendolare non è delle più facili, e mentre la Liguria celebra l'avvio del cantiere per il Terzo Valico, migliaia di utenti delle ferrovie fanno i conti con i disagi di ogni giorno.
Sonia Zarino, portavoce del coordinamento pendolari liguri, consigliere in Provincia di Genova e presidente dell'Assemblea ligure del Pd, parla di un investimento importante, perchè punta sulla rotaia, ma sul quale restano i dubbi relativi al reale rapporto costi/benefici: «Intanto i lavori dureranno anni – sottolinea – sarebbe importante che in questo periodo si facessero investimenti anche su altri fronti».
Terzo valico “da non mitizzare né nel bene né nel male quindi”, dice Zarino, che però richiama l'attenzione su un'opera propedeutica al Terzo valico, cioè il nodo ferroviario genovese, che avrà il compito di separare i traffici merci e a lunga percorrenza dai convogli locali: «Un'opera fondamentale, che migliorerà tantissimo la circolazione ferroviaria in tutta la Liguria superando il “collo di bottiglia” che oggi rappresenta Genova».
670 i milioni che la Regione ha destinato all'opera, i cui costi, al contrario di quelli del Terzo valico, sono già coperti al 100%. «In questi cinque anni l'impegno dell'amministrazione regionale c'è stato – dice Sonia Zarino, che aggiunge – speriamo che nei prossimi anni si faccia ancora di più, pur sapendo che i problemi che gravano sul trasporto ferroviario ligure sono tanti, e non tutti dipendono dalla volontà e dall'impegno della Regione». |