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«Mi aspetto molto da questa lista - dice Claudio Burlando - come mi aspetto molto da ognuno di loro». Dopo mesi di duro lavoro prende forma in maniera definitiva la lista civica "Noi per Claudio Burlando". 32 nomi che rappresentano altrettante realtà territoriali, professionali, generazionali e politiche.
Una foto di gruppo che non poteva essere più variopinta, quella scattata fra le mura dell'infopoint di corso Buenos Aires, a Genova. «Alle elezioni regionali di marzo - racconta Burlando - portiamo il mondo del lavoro, la società civile e i giovani liguri».
Giovani e giovanissimi: a Genova per Burlando corrono, tra gli altri, Enrico Lizzio, 19 anni, non-udente e super impegnato nel sociale con ragazzi che hanno il suo stesso problema, ma non solo. L'handicap con il quale convive dalla nascita non lo spaventa, neppure in vista della campagna elettorale: «Si può fare politica anche con il linguaggio dei segni». Tra i più giovani candidati anche Davide Traverso, portuale della CULMV e direttamente impegnato nel tema della sicurezza sul lavoro. Ma ci sono anche Oscar Lapina, lavoratore alla Fincantieri di Riva Trigoso, Calogero Vitale, 26 anni, commesso in un supermercato e difensore della "movida" genovese. E ancora Maicol De Palo, rappresentante degli studenti alla facoltà di Architettura, Martina Canepa, laureanda e floricultrice di Nervi, Francesca Tedeschi (uno zio illustre, Don Baget Bozzo), impiegata nel settore turistico, Fabrizio Fiore, 32 anni, lavoratore alle Dogane di Genova e Federico Bozzano, 26 anni, ultimo di una dinastia di agricoltori ingauni.
C'è tutta la Liguria. Dalla Spezia a Imperia, tra i 32 candidati della lista civica, tante persone radicate e rappresentative del territorio per il loro lavoro e la loro esperienza di vita. Basti pensare a un ousider come Pietro Cavallini. In politica da sempre, una delle colonne del Partito Socialista in Liguria, è stato amministratore in diversi enti pubblici alla Spezia e oggi, superati gli 80 anni di età, si occupa di sociale: «Mi candido alle regionali - racconta Cavallini - per difendere i più deboli, come gli immigrati, i portatori di handicap e i malati psichici». Cavallini alcuni anni fa ha fondato a Carpanedo, nell'entroterra della Spezia, una fattoria didattica dove lavorano persone con problemi mentali. Dalla Spezia arrivano anche i candidati Ivano Bassani, Manuela Pirrotta, ostetrica («Ho fatto nascere centinaia di spezzini - scherza - credo che possano fidarsi di me», Marzia Ratti, direttrice dei musei civici e Ivano Bassani, agente della polizia provinciale. Da quando, qualche anno fa, ha lasciato tutto per trasferirsi in una casa nel bosco nel comune di Follo e occuparsi della salvaguardia dell'ambiente.
Da Imperia vengono Pietro Parise, già sindaco di Sanremo negli anni Settanta, l'avvocato Massimo Donzella (un recente passato nel centrodestra e la decisione di cambiare per cambiare la Liguria), il chirurgo Eugenio Nocita e Antonella Brezzo, maestra elementare, segretaria della Pro Loco di Badalucco ed ex presidente di una condotta Slow Food: «Mi sento un po' spaesata - afferma - perché non sono mai stata una politica di professione ma nel momento in cui non mi sono sentita rappresentata ho deciso di mettermi in gioco. Spesso la voce di noi abitanti dei piccoli comuni non arriva nei palazzi che contano e invece si potrebbe fare molto per rilanciare il nostro territorio. Mi sono candidata anche per i ragazzi come mio figlio, 21 anni, affinché non siano costretti a lasciare la loro terra e le loro radici. Invece anche un paese come Badalucco può dare molto, per esempio sul piano della gastronomia e del turismo alternativo».
A proposito di turismo, Savona è presente nella lista civica, oltre che con Angelo Berlangieri, ex direttore dell'Agenzia regionale di promozione turistica “In Liguria”, e il giovane agricoltore Federico Bozzano, anche con Alberto Magi, giovane avvocato civilista, Marco Pozzo, presidente del consiglio comunale di Savona, Paola Renata Radaelli, imprenditrice di Pavia, ormai trapiantata a Celle Ligure, ex consigliere comunale di Forza Italia in Lombardia ma pronta a sostenere Claudio Burlando insieme alla liberale Susy De Martini e ancora un medico, il pediatra Carlo Tonarelli, responsabile di Agenda21 per la zona di Albenga.
A Genova la lista civica vede la candidatura di Marino Alberi, docente e dirigente scolastico in pensione e oggi consulente per la Cgil scuola. «Se le Regioni avranno, come sembra, sempre più competenze nell'ambito dell'istruzione - spiega Alberi, raccontando la propria candidatura - mi piacerebbe fare qualcosa per garantire il diritto allo studio e cercare di portare più investimenti possibili in un settore che è davvero allo sfascio». Candidati nella lista Noi con Claudio Burlando ci sono anche Otello Parodi, conosciuto da molti come "il sindaco del centro storico", operaio in pensione, collaboratore con Amiu nei vicoli genovesi. E ancora l'avvocato Alessandra Ballerini, l'esperta di energie sostenibili Enrica Cattaneo e il difensore della cittadinanza attiva Carlo Besana. Sempre a Genova, in lista, anche molti volti conosciuti nel campo della politica. Dei "purosangue" di grande esperienza come il socialista Giuliano Pennisi, avvocato e docente universitario, Gianni Crivello, presidente del municipio Valpolcevera, Guido Fassio, ex segretario regionale della Cgil Trasporti. E ancora, tra i nomi che hanno destato maggiore sorpresa, quelli dell'ex sindaco di Rapallo Armando Ezio Capurro, oggi tra i più accessi oppositori della giunta di centrodestra, e Susy De Martini, che dopo aver ritirato la propria candidatura alla presidenza della Regione con la lista Forza Liguria, ha deciso di sostenere Claudio Burlando e il centrosinistra.
Nella ressa del point di corso Buenos Aires non tutti i presenti sono riusciti ad ascoltare in maniera nitida le parole di Claudio Burlando, che scherzando dice:«Mi rimproverano spesso di parlare troppo piano, anche politicamente, ma sono contento che in questa campagna elettorale finora i toni siano stati misurati, anche da parte del mio avversario». Durante la presentazione della lista civica Claudio Burlando, ha inoltre annunciato che renderà noto il proprio programma entro la fine febbraio: «Abbiamo due settimane per scrivere e concordare il programma con le altre forze della coalizione - spiega il presidente della Regione, che aggiunge - nel frattempo continuerò a viaggiare attraverso la Liguria». Burlando ha poi ribadito il suo impegno a favore dell'ambiente con la promessa: «Se eletti, tutto per la Regione si farà con materiale biodegradabile» |
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