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La precedente giunta regionale era stata prudente, e si era data come obiettivo quello di produrre 8 megawatt grazie alle pale eoliche entro fine 2010. Un obiettivo largamente superato dai fatti, con 25 megawatt già installati e altri 15 in fase di costruzione negli ultimi 5 anni.
Le pale eoliche sono spesso contestate per il loro impatto sul panorama: per questo la Regione ha steso una mappa dei siti che ha sottoposto alle aziende costruttrici. Obiettivi principali: ridurre al minimo l'impatto paesaggistico e ambientale, limitando la costruzione di strade ed elettrodotti per installare gli impianti eolici e collegarli alla rete elettrica.
Una politica che ha pagato, tanto che nel 2009 l'obiettivo è stato alzato a 120 megawatt installati, senza contare i 30 che si potranno ottenere dai piccoli impianti in zone urbanizzate e demaniali. Produrre energia con il vento significa anche ridurre le fonti di inquinamento già esistenti: per questo la Regione ha stanziato di 5 milioni di fondi europei (insieme a 9 dal governo e 1 dall'Autorità portuale) per fornire energia elettrica da fonti rinnovabili alle navi ormeggiate nel porto di Genova, che non saranno più costrette a tenere i motori accesi per produrre la loro elettricità. U n progetto di non poco conto, se si considera che le navi in porto sono il principale fattore di inquinamento atmosferico all'ombra dlela Lanterna.
Grande attenzione anche agli impianti solari ed eolici domestici e aziendali, con i circa 21 milioni stanziati per co-finanziare l'installazione di pale e pannelli. L'ultimo bando, da un milione di euro, è destinato alle attività turistiche e scadrà il 28 febbraio. Sul fronte del risparmio energetico la Liguria, tra le prime regioni in Italia, ha reso obbligatoria la certificazione ambientale per le nuove costruzioni.
«Una politica che ha anche ricadute occupazionali», dice Franco Zunino, per cinque anni assessore all'ambiente della Regione. La “green economy” è considerata la via di uscita dalla crisi per Ferrania. L'azienda di Cairo Montenotte entro la fine dell'anno potrebbe produrre i suoi primi pannelli fotovoltaici, mentre la ricerca punta a un nuovo passo avanti: quello delle pellicole fotovoltaiche trasparenti, che potrebbero rendere le serre liguri il principale parco fotovoltaico della Regione. Spazio anche alle Biomasse per la produzione termica: «Ce ne sono già tre, a Masone, Campoligure e Rossiglione - elenca Zunino - mentre altri due sono in corso di costruzione a Massimino e Carcare, in Valbormida». Risparmio energetico, pulizia dei boschi e rpevenzione degli incendi e nuovi posti di lavoro nell'entroterra: queste le principali ricadute di queste mini-centrali. |
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